Una cenetta a casa a base di pesce accopagnato da 4 bottiglie di bianco era irrinunciabile in questa calda serata milanese, si chiacchiera si ride e si scherza.
Gli invitati ignari della maratona che intendo affrontare. L’ultima bottiglia langue… le candele sul davanzale si spengono una ad una, come a dire buonanotte a tutti.
E invece NO… lavaggio piatti, baci e abbracci a tutti, Barbara a casa e via in macchina alla volta della galleria Vittorio Emanuele a Milano. Arrivo all’una meno un quarto… ahia… fila di 200 persone davanti ai miei occhi, tutti in attesa dell’iPhone, vogliono tutti essere i primi. Ce la facciamo, non ce la facciamo, ce ne sono per tutti, non basteranno, sono 500, sono 600, vai tranquillo… La fila prende vita e diventa salotto, si ripercorre la passione per questa marca con la solita foga che ci contraddistingue ed intanto le ore passano insieme ai primi fortunati acquirenti. Luca è un PCaddicted (chissà perchè) è qui per “dare un’occhiata”, ma non sa neanche lui se credersi, tra il “perchè no” ed il “mo vado” resiste fino alla fine e se ne va con il suo gioiello. Claudio e Debora hanno lasciato i figli alla nonna, lei freme, immaginiamo tutti che uscirà con sette iPhone per mano, ma anche no, tanto a pregustarselo ci pensa Claudio, lei aspetta che lui si stufi. Sono le 4 Francesca mi ha già detto 10 volte che mi avrebbe lasciato 600euro per comprargliene uno, ma è tutto finto disinteresse, se ne sta da brava a 5 6 metri dalla fila mantenendo un posto immaginario che però, chissà perchè, tutti sanno quale sia. La gente esce, qualcuno con, qualcuno senza, arrivano già le prime voci sull’impossibilità di fare l’abbonamento stanotte, ma chissene, facciamola girare questa economia, quanto vuoi.??.. tie è stato un piacere. Antonio in arte Antonio è un fan dei cavalieri dello zodiaco, ha speso 1500euro in cavalieri e dell’iPhone (lo dice a gran voce) non glie ne fotte proprio, Marco invece ha l’acquolina in bocca ha prenotato il telefono in due posti diversi ed è dispiaciuto per non avere il dono dell’ubiquità un dono però ce l’ha… aprire indirizzi email improbabili tipo rakatamunnstik987@blabla bla. Loro intanto continuano ad uscire con quel sorrisetto tra il “ha ha io ce l’ho e voi no” ed il “aiuto… non aggreditemi”. Siamo sull’uscio ore 4,15 circa arrivano bicchieri di cocacola e biscottini… allora qualcosa di gratis la davano lì dentro, una domanda leggitima quando vedi 200 persone in fila di notte davanti ad un negozio. Siamo tutti dentro si ride si scherza si cerca di percepire l’aria condizionata, ma non arriva, è in fila anche lei. Ore 4,30 quella donnina lì stremata prende la mia carta, fa una strusciatina ed io mi sento subito più leggero. Manca solo lei, la tanto agognata responsabile del negozio che consegna le buste rosse e blu. Tocca a me -16gb bianco- -non c’è! finito- -hahaaha, come no, molla l’osso- Ed è mio, ce l’ho fatta, dopo 3 anni di attesa, prima che steve ci pensasse già lo volevo, sono euforico e stanco. Mi gira un po’ la testa, saranno e risate, sarà la lunga attesa, sarà tutta questo vociare, no ora che ci penso……. il vino.

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