I’M WATCH, il futuro possibile per gli smartwatch
Surfando il web, non di rado ci si imbatte in immagini di questo tipo. I blog che si occupano di digital e technology brulicano di rumors e rendering che promettono mirabolanti anticipazioni sui prodotti Apple.
Ma in questo caso siamo abbastanza lontani, perché non si tratta di Apple stuff.
Parliamo di un PRODOTTO VERO e per di più disponibile a partire da Novembre.
I’m Watch è una scommessa tutta Made in Italy, ma di innegabile ispirazione cupertiniana. Nasce dalle menti di due imprenditori italiani, l’ing, Manuel Zanella e l’Arch Massimiliano che hanno voluto raccogliere la sfida iPod Nano – iWatch appena abbozzata per trasformarla in un vero prodotto distribuito su scala mondiale. I’m watch è un brand della Blu Sky Srl, il cui capitale è suddiviso tra i due amministratori e la H Equity Srl (società di Ennio Doris).
La scommessa è importante, ma i due imprenditori hanno alle spalle numerose esperienze in questa direzione, da Zeromobile a Winezero fino a Doooing – la fabbrica delle idee.
Il “primo vero Smartwatch” sarà presentato a Santa Monica – California, in occasione dell’ARM Technology Conference, il prossimo 25 ottobre.
È attualmente possibile effettuare un preordine per il modello I’m Color, la versione entry level, già da prima dell’estate. Il prodotto sarà spedito tramite corriere DHL a livello internazionale.
Venendo alle caratteristiche, questo promettente prodotto, di palese ispirazione Apple, eredita dall’iPod nano le caratteristiche del diplay TFT 1,54” – 240 x 240px (220 ppi) ed in generale il look&feel iOS con set caratteri Helvetica Neue, icone, menu e navigazione interna.
Con memoria interna di 4GB e 64MB di RAM, si interfaccia via bluetooth ai nostri smartphone (iPhone, Android, BlackBerry, Windows Phone 7) per permetterci accesso e visualizzazione dei nostri contenuti a portata di polso. Funge anche da interfaccia audio, permettendo di ricevere e fare telefonate con il microfono ed altoparlante incorporati e con auricolari tramite l’ingresso minijack.
I’m watch viene proposto in due macroversioni: i’m color e i’m jewel, la prima più casual in gomma e alluminio (Bianco, Blu, Verde, Giallo, Rosso, Rosa, Nero) è proposta ad un prezzo di 249€.
La seconda versione i’m jewel, ha un posizionamento più elevato e ricercato, con materiali pregiati come Titanio, Oro Giallo, Rosa o Nero e Oro Bianco e Diamanti ed è proposta in una fascia di prezzo che parte dai 599€ del titanio fino ad arrivare alla proibitiva cifra di 14.999€ per la versione in oro bianco e diamanti. È inoltre possibile personalizzare totalmente il prodotto secondo i propri gusti (i’m special) con prezzi variabili. Maggiori dettagli sono disponibili sul sito imwatch.it
Al di là dei dettagli tecnici e di posizionamento, quello che sorprende di questo prodotto (il mancato Apple iWatch) è che sotto lo schermo pulsa un cuore Android.

La logica protezionistica che Steve Jobs ha da sempre adottato con il suo software, di fatto impedisce la nascita di progetti iOS based al di fuori di Cupertino. In quest’ottica può essere una strategia vincente sviluppare un prodotto con sistema Android, ammiccando però a quel mercato molto prolifico di Apple addicted e geeks.
Android ha il vantaggio di essere un ambiente di sviluppo aperto e multipiattaforma e quindi risulta terreno fertile per progetti di questo tipo. Nella fattispecie, i’m watch gode anche di unecosistema di App che permettono di gestire comodamente dal polso i propri social, la musica le foto ecc. ed ha predisposto un suo canale all’interno dell’Android Market. È inoltre pronta a lanciarsi sul mercato, facendo affidamento anche sulla creatività e sull’iniziativa del network di programmatori per lo sviluppo di Apps dedicate.

Il Futuro possibile
Comunque viene da porsi l’interrogativo, se siamo davanti alla reale nascita di una nuova generazione di smart devices o se ne stiamo solo vedendo un primo approccio, ricordando comunque il tentativo forse volutamente accennato dalla Apple con l’iPod nano 6th gen e giustamente enfatizzato da terze aziende di prodotti compatibili come la LunaTik.
Lo scorso marzo, in tempi non sospetti, ho avuto la fantastica opportunità di lavorare su un progetto per un grande brand di orologi, quando l’iPod nano di sesta generazione aveva da poco visto la luce, e sono per forza di cose giunto ad una soluzione che andava in quella direzione.
In quanto laboratorio, in Extralab, siamo votati all’innovazione e abbiamo piena consapevolezza che i nostri clienti hanno davanti a sè un mercato ipercinetico, che delinea strade e percorsi possibili da seguire. Bisogna perciò cogliere sempre le piccole sfumature dei cambiamenti e anticipare i competitor nel creare nuovi trend.
A mio avviso, quello di i’m watch, potrebbe trasformarsi in tempi abbastanza veloci in un appello ai grandi colossi, BigG ed Apple in prima battuta oppure ai produttori di orologi più lungimiranti ad interrogarsi sull’opportunità di esplorare questo nuovo mercato.
E se siamo partiti da rumors e rendering è giusto tornarci, perché, come l’Im watch, anche io credo che il tempo degli smartwatch sia molto vicino.





